SETTORE TERMOIDRAULICO: CRISI? NO GRAZIE!

Teamwork Raising The Bar

Il periodo che stiamo attraversando, non è una novità per nessuno, è fra i più difficili degli ultimi decenni, ma se è vero che pensare positivo aiuta a trovare le soluzioni ai problemi e ad affrontare meglio le difficoltà, il settore termoidraulico ha imboccato la strada giusta. Infatti, questo è quanto era emerso da un’indagine di Senaf elaborata su un campione di 1.000 aziende operanti nel settore, svolta a margine della manifestazione “La Termo” che si svolse presso la Camera di Commercio di Bergamo il 17 maggio 2012 e che ebbe come protagonista l’energia proveniente dall’impiego delle biomasse. A conferma di ciò, vediamo alcuni dati. Il 56% di queste aziende nel 2011 aveva incrementato il proprio fatturato fino al 30% e in altri casi lo aveva consolidato, rispetto all’anno precedente. Per onestà di informazione va anche detto che il 44% degli aderenti al sondaggio, nello stesso periodo, aveva avuto un calo considerevole nel fatturato.

Questo per quanto riguarda il passato che, come si sa, non torna più. A volte. Sì, perché il settore è comunque agguerrito e non minimamente disposto a mollare. In questo contesto, sicuramente, le energie provenienti da fonti rinnovabili stanno giocando un ruolo fondamentale per il settore. In un recente rapporto stilato dal Programma delle Nazioni Unite (UNEP), intitolato “Global Trends in Renewable Energy Investment 2015” che prende in esame l’anno appena trascorso, le Nazioni Unite evidenziano nella somma di 270 miliardi di dollari la cifra a cui sono arrivati gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili. Un aumento del 17% su scala planetaria, con l’eolico e il fotovoltaico a farla da padroni. Un chiaro segnale di quale direzione abbia preso il mondo sul discorso riguardante questo tipo di energie.

Nel nostro Paese, nel settore termoidraulico, gli impianti più diffusi sono le caldaie a condensazione, a cui fanno seguito gli impianti solari-termici. La lista prosegue con le pompe di calore, i sistemi di refrigerazione e condizionamento a risparmio energetico, gli impianti di termoregolazione, gli impianti funzionanti a biomasse e quelli a funzionamento geotermico, per chiudersi con gli impianti di ventilazione meccanica.
La caldaia a condensazione è costruita in modo da recuperare il calore contenuto nel vapore acqueo che si trova all’interno dei fumi generatisi dalla combustione.

Gli impianti solari termici funzionano sfruttando l’energia solare. Essi permettono di catturarla, immagazzinarla e renderla disponibile per riscaldare l’acqua corrente, sostituendosi alle normali caldaie a combustibile.
Le pompe di calore prelevano il calore da un ambiente e lo trasferiscono ad un altro più caldo, dopo averlo riscaldato. Nel periodo invernale, per esempio, una pompa di calore preleva il calore dall’esterno e lo trasferisce all’ambiente interno di una casa, riscaldandola. Naturalmente, questo è il processo inverso a quello naturale, in cui il calore passa da un ambiente caldo ad uno freddo e per renderlo possibile la pompa di calore consuma una certa quantità di energia. In base alla tecnologia di funzionamento, l’energia può essere fornita elettricamente o con gas. L’utilizzo di sistemi ad alta efficienza, però, permette di usare una quantità di energia minore di quella che sarebbe necessaria con un riscaldamento tradizionale.

Gli impianti di condizionamento a risparmio energetico sono quelli che hanno un EER (Energy Efficiency Ratio) stagionale che è almeno uguale a 3.3 in quelli a funzionamento autonomo e 4.1 in quelli centralizzati. Per i profani va detto che l’EER è il parametro che viene utilizzato per misurare l’efficienza elettrica nei climatizzatori: esso rappresenta il rapporto tra l’energia elettrica assorbita e la resa termica. Soldi alla mano, un apparecchio classificato come A, nella tabella dei consumi energetici, consuma il 20% in meno di corrente elettrica rispetto allo stesso apparecchio in classe D.

La termoregolazione è rappresentata da un impianto che gestisce in modo automatico la temperatura all’interno di un ambiente. La termoregolazione porta con sè il vantaggio di apportare calore negli ambienti solo quando serve e nella misura effettivamente necessaria, eliminando gli sprechi.
Gli impianti a biomasse funzionano con l’utilizzo di materiali provenienti da lavorazioni industriali o agricole che possono essere materiali vergini o sottoprodotti di risulta dai processi lavorativi.
Geotermia è una parola che significa “calore proveniente dalla Terra” ed è riferita al calore che è presente naturalmente nel sottosuolo. E’ un calore che proviene dal centro della terra e arriva ai suo strati superficiali per semplice convezione. Gli impianti a funzionamento geotermico non fanno altro che sfruttare questo calore. In questo modo, il sottosuolo diventa una fonte inesauribile di energia che si autoalimenta all’infinito con evidenti risparmi sia per singolo Kw prodotto che nella gestione degli impianti. Uniti ad una maggiore sicurezza: non ci sono serbatoi di combustibili, non esiste pericolo di incendio.

Infine, i sistemi a ventilazione controllata: sono in grado di recuperare parte dell’energia di raffreddamento che andrebbe persa con il ricambio d’aria derivante dalla sola apertura delle normali finestre.
Oggi, i modelli più efficienti hanno rese che si avvicinano tranquillamente al 95%.
Il loro funzionamento avviene tramite scambiatori, in cui l’aria in uscita (calda) scalda quella in entrata (fredda); al contrario, in estate l’aria calda in entrata viene raffrescata da quella in uscita.
Tutte queste soluzioni impiantistiche hanno in comune un fattore: la loro installazione deve essere eseguita da un professionista abilitato, a garanzia della corretta esecuzione degli impianti e del conseguente buon funzionamento negli anni. Soltanto la professionalità certificata è garanzia del buon esito dei lavori, della correttezza dell’esecuzione che deve avvenire in “simbiosi” con altre figure professionali come i progettisti, i muratori, i fornitori, ecc. Inoltre, l’operatore qualificato possiede anche doti comunicative che sono propedeutiche ai rapporti che egli deve necessariamente intrattenere con le figure professionali anzi dette e con il cliente finale.

DIVENTA UN TERMOIDRAULICO SPECIALIZZATO, QUALIFICATO E CERTIFICATO!

ANAPIA ROMA CAPITALE organizza costantemente corsi per Termoidraulici adottando il sistema di Formazione on the Job, ossia avvalendosi di una piattaforma e-learning aziendale per poter tranquillamente studiare da casa, basta un pc e la connessione internet!! Troverai dispense, video e test di autovalutazione, inoltre potrai avvalerti dei migliori Docenti per qualsiasi dubbio o chiarimento!!

NON PERDERE TEMPO….. RENDI LA TUA PROFESSIONE QUALITATIVA…
Esami in sede a Roma, Magliano dei Marsi, Aquila.

Puoi trovarci ai seguenti recapiti:

ANAPIA ROMA CAPITALE
Via Carlo Emilio Gadda, 156
06/50513498
335/6907650