ACCENSIONE DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO: PROCEDURE E NORMATIVE DA SEGUIRE PER PRIVATI E DITTE

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Con l’arrivo del freddo clima invernale sia le ditte che i privati devono accendere gli impianti di riscaldamento costituiti dai classici termosifoni o radiatori.
Ogni regione dispone di una propria normativa per quanto concerne il giorno di inizio di accensione degli impianti di riscaldamento e del numero di ore massimo nel quale è possibile tenere l’impianto acceso.
Il periodo e l’orario di accensione degli impianti di riscaldamento non può essere quindi scelto da ogni singolo condomino, ma bisogna far riferimento alla normativa nazionale che impone determinati limiti in base alle diverse zone climatiche in modo tale da ottenere un buon risparmio energetico.

PERIODI E ORARI DI ACCENSIONE
Gli impianti di riscaldamento centralizzato presentano dei limiti di orario e di durata differenti in base alla zona di residenza dell’immobile.
La normativa nazionale prevede l’accensione degli impianti di riscaldamento dopo le ore 5 del mattino e il relativo spegnimento entro le ore 23. Per quanto riguarda le ore di ripartizione permesse possono essere frazionate in due o più periodi, ad esempio mattina e sera.
Non sono soggetti a questi limiti di orario, invece, gli impianti di riscaldamento dotati di una centralina climatica o cronotermostato e che offrono la possibilità di contabilizzare il calore. In questo modo, infatti, l’impianto di riscaldamento è sempre uno solo per tutto l’edificio ma ogni famiglia può decidere di accendere, spegnere e regolare la temperatura della propria abitazione in base alle esigenze personali.
I sindaci possono inoltre decidere di ampliare gli orari di riscaldamento in caso di comprovate esigenze.
In caso di particolari situazioni climatiche i singoli utenti possono accendere il riscaldamento solamente con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella prevista a regime pieno.

ZONE CLIMATICHE
I comuni italiani sono ripartiti in sei zone climatiche che sono distinte in base alla temperatura media rilevata durante l’anno.
Di seguito la suddivisione per zone climatiche dell’accensione dell’impianto di riscaldamento.
-Zona A: 6 ore al giorno dal 1 dicembre al 15 marzo
Sud e isole: Comuni di Linosa e Lampedusa (AG), Porto Empedocle (AG)
-Zona B: 8 ore al giorno dal 1 dicembre al 31 marzo,
Sud e isole: Agrigento, Catania, Messina, Crotone, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa e Trapani.
-Zona C: 10 ore al giorno dal 15 novembre al 31 marzo
Nord-Ovest: Imperia
Centro: Latina
Sud e isole: Bari, Benevento, Napoli, Oristano, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Ragusa, Salerno, Sassari, Cosenza, Lecce e Taranto
-Zona D: 12 ore al giorno dal 1 novembre al 15 aprile
Nord-Ovest: Genova, Savona e La Spezia
Nord-Est: Forlì
Centro: Ancona, Ascoli Piceno, Firenze, Prato, Roma, Grosseto, Livorno, Macerata, Lucca,Massa C., Pisa, Pesaro, Pistoia, Siena, Viterbo e Terni
Sud e isole: Avellino, Chieti, Foggia, Caltanissetta, Isernia, Pescara, Teramo, Matera, Nuoro e Vibo Valentia.
-Zona E: 14 ore al giorno dal 15 ottobre al 15 aprile
Nord-Ovest: Alessandria, Asti, Bergamo, Aosta, Biella, Como, Cremona, Lecco, Brescia, Lodi, Milano, Novara, Pavia, Padova, Sondrio, Varese, Vercelli, Torino e Verbania
Nord-Est: Bologna, Ferrara, Modena, Bolzano, Gorizia, Parma, Piacenza, Pordenone, Reggio Emilia, Ravenna, Rovigo, Rimini, Treviso, Udine, Verona, Trieste, Venezia e Vicenza.
Centro: Arezzo, Rieti, Perugia e Frosinone
Sud: L’Aquila, Potenza, Enna e Campobasso
Zona F – Nessuna limitazione
Nord-Ovest: Cuneo.
Nord-Est: Belluno e Trento

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
La normativa per l’accensione degli impianti di riscaldamento fa riferimento all’articolo 9 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 412 del 26 agosto 1993 che stabilisce di non superare una temperatura pari a 20 gradi.
Nella maggior parte dei condomini si presenta il problema della doppia accensione, ovvero la contrapposizione fra chi desidera che l’impianto venga accesso sia in orario mattutino che pomeridiano e chi invece preferisce che il riscaldamento sia acceso in un’unica soluzione. In base all’articolo 9 comma 3 queste decisioni possono essere prese dall’assemblea condominiale a maggioranza.
Quindi la legge impone dei limiti massimi da rispettare, ma non stabilisce dei livelli minimi.

CONSIGLI e MANUTENZIONE IMPIANTO RISCALDAMENTO
Uno dei problemi più diffusi a livello condominiale è costituito dalla presenza di condomini che nonostante i riscaldamenti accesi continuano ad avere freddo. In questi casi è opportuno controllare le eventuali perdite di calore dovute ad esempio a finestre che non si chiudono bene, tapparelle non coibentate e così via. E’ consigliabile in questi casi apportare gli opportuni accorgimenti come doppi vetri o pannelli termo-riflettenti dietro i termosifoni.
Bisogna ricordare inoltre che ogni due anni è obbligatorio svolgere delle prove di rendimento del generatore di calore al fine di accertare che il rendimento di emissione rispetti quanto riportato sul libretto dell’impianto.
E’ necessario anche effettuare la pulizia nel caso in cui sia presente il serbatoio del combustibile. Per quanto riguarda il gasolio è opportuno svolgere questa operazione ogni 6 anni, mentre per gli altri tipi di combustibili ogni tre anni.
La manutenzione e il controllo del generatore devono essere svolte da personale qualificato, invece per l’impianto a radiatori questi interventi possono essere effettuati anche fai da te.